Stellantis:”Risultati di bilancio negativi, saranno erogati 676 euro medi”

 

“Un anno difficile per l’auto e per Stellantis il 2024 che si riflette con un calo non confortante sui conti del gruppo sia sugli utili che sui ricavi. Una flessione negativa come già il centro studi Ugl Metalmeccanici aveva preannunciato e che i dati 2025 sono sovrapponibili a quelli evidenziati nell’anno precedente”.

Lo riferisce Antonio Spera, Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici il quale aggiunge che, “il 2024 è stato un anno di forti contrasti per Stellantis, se pur si è lavorato per raggiungere piccoli traguardi in sinergia con l’UglM e alle altre organizzazioni sindacali in un confronto propositivo, costruttivo e partecipativo con l’azienda. Oggi registriamo però e in particolare, nonostante il free cash flow negativo, che Stellantis erogherà una cifra media di 676 euro, che corrisponde al parametro conseguito di AOI margin in Europa, corretto per gli indicatori locali, di cui solo quello legato al costo di trasformazione è stato effettivamente raggiunto. Più precisamente la erogazione sarà pari a 630 euro per la prima area professionale, 676 euro per la seconda area professionale e 830 euro per la terza area professionale. Inoltre il fatto che il parametro di free cash flow non sia stato superato mette a rischio la tassazione agevolata del salario variabile, benché sul punto Stellantis si sia riservata di fare un ulteriore approfondimento. Come Ugl Metalmeccanici, unitamente Fim, Uilm, Fismic e Aqcfr esprimiamo forte delusione per l’andamento del gruppo e per l’importo del premio, di cui nella trattativa di rinnovo del Contratto collettivo specifico di Lavoro chiediamo un doveroso aggiornamento: se è connaturata ad un premio la natura variabile, è però odiosa la presenza di meccanismi soglia che ne mettono a repentaglio l’intero pagamento. La corsa verso l’elettrico forsennata ed acritica ha colpito l’industria europea tutta e Stellantis in particolare. Chiediamo di recuperare le motorizzazioni di cui fino a poco tempo fa eravamo leader, di puntare non solo sulle elettriche ma anche sulle ibride che devono essere rapidamente messe in produzione in tutti gli stabilimenti italiani. Per l’Ugl Metalmeccanici – conclude Spera – è il momento che il sistema Italia agisca insieme per il rilancio del settore automotive nella difficile fase di rinnovamento tecnologico e transizione industriale”.

 

Roma, 26 febbraio 2025